La Mantide religiosa un thriller di Lorenzo Paolini

Massimo Bianchi è ora all’apice del successo, che per fortuna non l’ha cambiato: l’intellettuale raffinato dal cinismo agnostico e progressista, colle sue pene d’amore ed il suo distacco dalle futilità, non riesce proprio ad adattarsi all’universo mediatico a cui ormai appartiene e dunque, ancora una volta, si caccia in un mare di guai!

«Non solo un thriller pieno di azione e di attualità, ma anche un’occasione di approfondimento culturale storico, religioso e di costume. L’autore è, prima che un romanziere, un saggista che ha dedicato lunghi anni a ricerche sul cristianesimo delle origini e sulle religioni dell’area mediorientale, sia cristiane che islamiche: di ciò è intriso il mondo del protagonista, un intellettuale che, lasciata la carriera accademica, ha raggiunto quasi per caso il successo mediatico.

Ma il suo carattere lo porta a scrivere verità inopportune, cosa che gli creerà molti nemici, sia in Italia che in Medio Oriente, dove è stato incaricato di condurre un talk show per un nuovo network internazionale che, sull’onda della Primavera Araba, intende promuovere la laicità e la democrazia nei paesi islamici.

La sua vita si fa molto difficile quando scopre di essere non solo nel mirino di Al Qaeda, ma anche di quello di un serial killer in preda ad ossessioni religiose. Il racconto è pieno di personaggi dai caratteri accuratamente esplorati, soprattutto alla luce dei due temi di fondo cari all’Autore: il cinismo sull’attuale società mediatico-consumista e l’amore, che anche dopo gli “anta” sembra ferire, senza esclusione di colpi, tutti i personaggi coinvolti nell’azione. Il tutto immerso in una aspettativa di etica che travalica le differenti religiosità, o la mancanza di esse». (L. De Crescenzo)

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