La metà del IV° secolo d.C. segna l’inizio della trasformazione epocale che ha condizionato per i millecinquecento anni successivi, ed ancor oggi condiziona, lo sviluppo della società occidentale: il passaggio dal modello ellenistico a quello cristiano.

In questo periodo di lotte ed intrighi, ma anche romantico e decadente, i protagonisti di questo romanzo combattono le loro scommesse disperate: la sopravvivenza di un mondo destinato a perire, la realizzazione di un grande e impossibile amore, il recupero di un manoscritto protocristiano, gli “Atti di Tommaso”, contenente una versione alternativa degli eventi relativi alle vicende umane di Cristo e dei suoi epigoni Simone Pietro e Paolo di Tarso.

Il tutto intrecciato all’ascesa ed alla caduta di quel romantico, ma anacronistico personaggio che fu l’Imperatore Giuliano Flavio, discendente di Costantino, passato alla storia come “l’Apostata”.

Un appassionante “giallo” storico, certamente, ma soprattutto un grande affresco della civiltà romana nell’epoca del tardo Impero ed un’interessante, informata, alternativa chiave di lettura dei fatti storici che precedettero e seguirono la vita di Gesù di Nazareth.

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