Vuoto a perdere un thriller di Lorenzo PaoliniVuoto a perdere un thriller di Lorenzo Paolini

Massimo Bianchi ha avuto molto dalla vita, ma ora che finalmente ritiene di essere arrivato a capirla, una anomala serie di eventi sembra minargli ogni certezza: l’intellettuale raffinato dal cinismo agnostico e progressista, colle sue pene d’amore ed il suo distacco dalle futilità, a un certo punto decide di… vendere l’anima al diavolo.

«Non solo un thriller pieno di azione e di attualità, ma anche un’occasione di approfondimento culturale storico, religioso e di costume. L’autore è, prima che un romanziere, un saggista che ha dedicato lunghi anni a ricerche sul cristianesimo delle origini e sulle religioni dell’area mediorientale, sia cristiane che islamiche: di ciò è intriso il mondo del protagonista, un intellettuale che insegna Storia Classica in un’Università Privata di dubbia trasparenza.

Passato da una condizione agiata a quella di un dignitoso status borghese, il suo progressismo agnostico è segnato da un’etica profonda e convinta che inizia a vacillare, quando in un momento di crisi esistenziale e di ristrettezze economiche – vittima di giochi più grandi di lui – crede di aver concluso un patto… col diavolo.

Verrà accusato di un omicidio eccellente e si troverà coinvolto in un intrigo internazionale che vede come attori i servizi segreti nigeriani e libici, grossi banchieri e politici italiani e Cosa Nostra

Il racconto è pieno di personaggi dai caratteri accuratamente esplorati, soprattutto alla luce dei due temi di fondo cari all’Autore: il cinismo sull’attuale società mediatico-consumista e l’amore, che anche dopo i cinquanta sembra ferire, senza esclusione di colpi, tutti i personaggi coinvolti nell’azione. Il tutto immerso in una aspettativa di etica che travalica le differenti religiosità, o la mancanza di esse». (L. De Crescenzo)

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